LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE

Impianto Aquarno Linea reflui industriali Linea reflui civili

La società  Consorzio Aquarno S.p.A. fu appositamente istituita nel 1974 per occuparsi della gestione dell'impianto di depurazione centralizzato di Santa Croce sull'Arno, all'interno del quale avviene la depurazione congiunta dei reflui civili e industriali dei comuni di:
  • Santa Croce sull'Arno
  • Fucecchio
  • Castelfranco di Sotto. 
Successivamente lo stesso Consorzio Aquarno ha acquisito la gestione anche di altri impianti connessi alla depurazione delle acque e al trattamento dei relativi fanghi di depurazione, ma l'impianto di Santa Croce sull'Arno è rimasto il fulcro operativo della società.

Le due tipologie di reflui prodotte dai comuni asserviti, pervengono all'impianto per mezzo di due reti fognarie distinte e, una volta all'interno, proseguono su due linee di trattamento differenti che si congiungono solo allo scarico finale. 

La depurazione delle acque riveste un ruolo determinante per l'economia e la sostenibilità ambientale di tutto il Distretto Conciario Toscano; il Consorzio Aquarno svolge un ruolo da protagonista in questa costante sfida sulla riva destra dell'Arno che,  nel corso degli anni, ha richiesto un impegno costante e consistente per poter rispondere in modo tempestivo, talvolta in anticipo, sia alle esigenze del mondo produttivo, che ai vincoli normativi.

Con i suoi 129 kmq, 52.000 abitanti e oltre 300 opifici, il bacino di utenza del depuratore Aquarno è rappresentato da un'area più densamente popolata e più industrializzata rispetto alla riva sinistra; inoltre le aziende conciarie, che sono in numero maggiore, trovano nella Concia Minerale con sali di Cromo, il processo conciario più diffuso. L'insieme di queste caratteristiche costituisce di per sé una serie di criticità significative a cui il Consorzio Aquarno è chiamato a rispondere quotidianamente in modo univoco e senza possibilità di errore.

Il continuo aggiornamento dei limiti allo scarico e le fluttuazioni dei flussi quantitativi correlati all'andamento economico-qualitativo del settore produttivo a monte, poi, contribuiscono a rendere ancora più necessario e indispensabile una gestione del processo depurativo, dinamica e integrata con il mondo industriale.

Per far fronte a tutte le esigenze normative e produttive, il tema della depurazione, nel comparto produttivo, è stato oggetto di continui studi e implementazioni impiantistiche attuate negli anni per garantire la massima efficienza possibile. Negli oltre 40 anni di storia dell'impianto l'area dedicata alla depurazione si è progressivamente ampliata fino a raggiungere una superficie di ca. 2 kmq, a tale espansione è corrisposto un equivalente incremento delle volumetrie dei trattamenti, passando dai circa 10.000 mc del 1974 agli oltre 150.000 mc del 2015 e una capacità depurativa pari a 2.050.000 A.E. una delle più grandi di Europa, ma destinata ad un'ulteriore incremento grazie agli interventi previsti nel prossimo decennio e che innalzeranno la soglia volumetrica a 180.000 mc.

Di seguito i link alle descrizioni dettagliate delle due diverse linee di trattamento interne all'impianto.