LE ATTIVITA' DEL CONSORZIO AQUARNO

LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE

La depurazione delle acque reflue ha sempre rappresentato una criticità rilevante per il comprensorio del cuoio toscano, sia per gli aspetti ambientali che per quelli economici. La sostenibilità dell'intero processo conciario è fortemente dipendente dall'efficienza dei processi depurativi a valle. Per questi motivi, sulla riva destra dell'Arno del comparto produttivo, furono realizzati ben tre impianti di depurazione:

  1. Fucecchio
  2. Santa Croce sull'Arno
  3. Castelfranco di Sotto

A seguito di successive riorganizzazioni amministrative e operative, il Consorzio Aquarno, allo stato attuale, è divenuto l'unico gestore della depurazione delle acque civili e industriali sulla riva destra dell'Arno del distretto conciario toscano.

Già incaricato della gestione dell'impianto di Santa Croce sull'Arno, da luglio 2013, ha preso il controllo anche di quello di Fucecchio mentre, l'impianto di Castelfranco di Sotto, è gestito da un ente terzo, ma il relativo scarico avviene in fognatura e perviene al Consorzio Aquarno.

L'impianto centralizzato di Santa Croce sull'Arno grazie alla sua capacità depurativa di 2.050.000 A.E. (Abitanti Equivalenti) è uno degli impianti di depurazione più grandi in Europa. Si sviluppa su una superficie complessiva di ca. 2km2 entro i quali risiedono 42 vasche con volumi variabili da 100 a 15.000m3. L'impianto provvede alla depurazione sia dei liquami industriali che civili di tutte e tre le  municipalità asservite, al suo interno sono presenti due linee di trattamento distinte:

  1. Linea reflui civili (domestici)
  2. Linea reflui industriali

Le due sezioni di trattamento non sono analoghe ma bensì differenziate sia nel numero che nella tipologia di processi implicati. Questa è la diretta conseguenza del divario esistente fra le caratteristiche intrinseche dei reflui in ingresso e che impone l'impiego di processi depurativi più spinti per i reflui industriali.

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IL LABORATORIO DI ANALISI

I processi sotto il controllo gestionale del Consorzio Aquarno, richiedono un monitoraggio continuo e impegnativo, dal momento che ciascuno stadio elementare possiede dei parametri di riferimento che non sempre possono essere misurati strumentalmente sul campo e quindi richiedono l'intervento di un laboratorio di analisi opportunamente attrezzato.

Il Consorzio Aquarno ormai da molti anni ha trovato la soluzione a questa esigenza realizzando un laboratorio interno in grado di soddisfare quasi la totalità dei requisiti analitici di processo. Nel 2010 lo stesso laboratorio è stato completamente rinnovato e dotato di nuove strumentazioni che, oltre a migliorare l'efficienza analitica, hanno ampliato la gamma dei parametri determinabili.

Oltre alle analisi interne di controllo del processo depurativo, il laboratorio analitico di Aquarno è in grado di fornire anche risultati utili per il monitoraggio dei processi dell'impianto di Ecoespanso e del Consorzio Recupero Cromo, recentemente divenuti entrambe di competenza gestionale della direzione dell'impianto di depurazione.

Per  sopperire alle differenze fra i diversi parametri monitorati nei vari impianti, il laboratorio è stato ulteriormente implementato e dotato di nuove strumentazioni di ultima generazione per la preparazione e le analisi delle nuove matrici.

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TRATTAMENTO DEI FANGHI DI DEPURAZIONE

I processi di depurazione delle acque, siano essi biologici o chimico-fisici, producono grandi quantità di "fango" di supero, ovvero un flusso continuo di un sottoprodotto di scarto delle operazioni elementari di trattamento e che rappresenta a tutti gli effetti il principale rifiuto dell'intero processo. 

Il termine fango è utilizzato in abbinamento alla consistenza di questi rifiuti, che ben poco hanno in comune con il comune fango di terra. In base al processo nativo di depurazione da cui derivano, sono classificabili in due grandi famiglie: 

- fanghi biologici  - elevato contenuto di sostanza organica (assimilabile alla %VSS) 

fanghi chimico-fisici - prevalenza di contenuto inorganico (bassa %VSS)

L'impianto di Santa Croce sull'Arno, possedendo entrambe le tipologie di trattamento, produce un fango misto biologico/chimico-fisico. La criticità connessa alla produzione dei fanghi di supero sono le enormi quantità prodotte e la relativa messa a dimora.

Nel 2001 nasce così Ecoespanso una società dedicata esclusivamente al trattamento dei fanghi di depurazione dei tre depuratori della riva destra dell'Arno: Fucecchio, Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto. 

Da Luglio 2014 anche l'impianto di Ecoespanso è passato sotto la gestione del Consorzio Aquarno, ciò ha permesso di ottimizzare ulteriormente i processi grazie all'interazione sinergica e sistematica fra i due impianti.

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